Archivio per la categoria ‘viaggi’

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Madrid

28 Gennaio 2008

Splendida Madrid e splendide le persone con cui sono stata questi quattro giorni. Sono partita senza conoscerli, a parte mio fratello, e mi sono lasciata guidare dalla loro cultura e competenza sull’arte moderna. La cosa che più mi è piaciuta è stato il Palazzo Reale dell’El Escorial, monumetale, poi ho visto una minima parte del Prado e del Thyssen-Bornemisza (quel giorno ero troppo stanca), così come mi sono persa Guernica al Reina Sofia. Ci sarebbero voluti più giorni, è stata un’ammazzata e oggi non ho un muscolo che non mi faccia male. La domenica abbiamo fatto un giro al mercato del Rastro e siamo tornati ieri sera con il benvenuto all’aeroporto di Fiumicino dove abbiamo aspettato più di 45 minuti i bagagli, questa è l’Italia. In compenso Madrid è una città efficiente, a parte il fatto che è tutto spostato di un paio d’ore: non si pranza prima delle due e non si cena prima delle dieci. Ma a parte questo devo dire che ne sono rimasta affascinata, ho anche preso un catalogo Tecnocasa per vedere i prezzi delle case (hai visto mai decido di trasferirmi) e bellissimo anche l’aeroporto Barajas.
Ovviamente per tutta la vacanza sono stata distratta dai messaggi di MrG (di cui sto tenendo traccia) e la mia beatitudine è trapelata abbondantemente.
Bel viaggio, sì, da ripetere.

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21 Giugno 2006

Gli ultimi viaggetti sono stati rigeneranti, così come vedere le persone che popolano le città e fare un confronto purtroppo, per noi, perdente. L’idea di trasferirci lontano da qui ci alletta, ma tutto sommato una grande città offre più possibilità e non ci sono difficoltà con la lingua. A Barcellona non è così facile trovare lavoro se non sai il catalano, come ad Amsterdam è importante l’inglese come l’olandese. E poi non ho voglia di traslocare così lontano, mi mancherebbero la famiglia, gli amici e mamma Roma, che adoro, con tutti i suoi limiti e disagi.
Siamo stati bene, anche Fra mi è piaciuta molto. Insieme i primi giorni ad esplorare il quartiere gotico, poi ognuno ha preso la sua strada: a lei abbiamo risparmiato il giro di mostre e musei e penso anche la sensazione di reggi-moccolo, anche se non siamo troppo espansivi di fronte agli altri. Tant’è. La prima sera avevamo già in tasca 3 grammi di marocco x 50 euri, sicuramente meglio di quello che si trova qui al Forte.
Abbiamo preso una sangria con Renato, un grafico con cui abbiamo lavorato quest’inverno, che ora vive lì da marzo insieme alla ragazza. E’ stato lui che ci ha guidato verso il paradiso: lunedì sera avevamo 10 gr a 40 euri (de quello bbono) e martedì 25 gr di maria a 125. Dopo di che il resto dei giorni è passato nel rincoglionimento totale, pieno di sigarette verdi e profumate. Ho un vago ricordo dello zoo, della spiaggia, kebab, felafel e tanta birra, il tutto intervallato da lunghi percorsi in metro.
Mi sono persa il Sonar che sicuramente meritava, in compenso al MACBA c’era una mostra sulle copertine dei vinili del XX secolo e Andy Warhol al Museo Diocesano.
Il rientro è stato duro come al solito, di nuovo qui a soffocare nella merda degli ultimi scandali al sole.
A rileggerci, come dice il nostro affezionato democristiano.

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30 Maggio 2006

Io e la mia smania di mettere in ordine e vuotare il cestino. Ho 160 Gb di spazio sul Mac in ufficio, che cosa butto a fare i documenti ogni 5 minuti? Per poi scoprire subito dopo che ho mandato a puttane parte di un lavoro con cui devo andare in stampa domani. Sono un’idiota. Io e la mia smania di buttare tutto, perché non tengo quel cestino pieno fino alla stampa? Non rimane altro che scansionare dalle bozze a colori, tanto sono immagini pixelate di un’apparecchiatura ottica, però mi rode il culo da morire.
Come se non bastasse ho trovato la piscina chiusa per manutenzione fino al 5 giugno e quindi me ne sono tornata a casa mogia mogia e ora sono qui, che ascolto gli ultimi mp3 arrivati: DFA, Hot Chip e Fink.
Comunque in questi giorni sono serena e l’11 parto una settimana per Barcellona, quindi non mi posso proprio lamentare. Al diavolo il lavoro, le scansioni e il resto, anche senza la mia Canon (quanto avrei voluto fare un bel po’ di foto anche in Spagna) staremo da dio! Siamo in tre: io, Dario e la sua ex. So che potrà sembrare strano, ma di Francesca non sono gelosa, anzi, mi sta simpatica e poi è lesbica, da poco ma adesso è così. Non l’ho detto a nessuno se non a Barbara in ufficio perché so con quale espressione dovrei giustificare questa mossa o gli eventuali commenti. Non c’ho voglia, sono cose nostre e basta.
Ops, è partita da iTunes Body Talk degli Immagination, queste son cose…

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Rientro

29 Aprile 2006

Tornati oggi alle 4 del pomeriggio. L’aereo in realtà era ieri, ma per un problema di overbooking siamo stati costretti a partire oggi, con i bagagli ancora in ostaggio degli aeroporti. Ho perso l’ultimo giorno la mia fantastica Canon Powershot G5 finita di pagare da poco con tutte le foto, ma per il resto è stato un bellissimo viaggio, in tutti i sensi. Ho fumato parecchio: afgano, libanese, marocchino, super skunk, kristal, white widow, american dream, orange bud e ho provato anche i funghetti messicani, i più leggeri, effetto happy. Più che altro non mi sono sentita “tossica” come invece succede qui in Italia. Ho visto persone di tutte le età entrare nei coffeshop dopo il lavoro per rilassarsi con una canna e chi fuma non è discriminato, ma tollerato. Ho bevuto molto ma molto poco alcool visto che nei suddetti coffeshop non si consuma e la cosa che mi è piaciuta di più è stata appunto entrare e uscire, rilassata da uno spinello in giro per le strade di Amsterdam. Ho trovato una libreria piena di edizioni Taschen (specializzata in grafica) e strani pupazzetti stile japan – come quello di Tokyo Plastic, il mio sito preferito – che però ho perso insieme alla macchinetta fotografica. Sicuramente è il porto d’Europa, una città basata sui vizi: sesso e droga, con orari lavorativi molto diversi dai nostri (dalle 10.30 alle 17). Dario sta già cercando casa e siamo propensi – a breve – di passarci un paio di mesetti per capire come poter iniziare a vivere lì. Devo dire che non mi sono mancate per niente le beghe dei nostri politici e ho zero voglia di interessarmi a loro, anche se ho seguito le elezioni di camera e senato, che visti da fuori fanno uno strano effetto!
Per il resto fa un freddo porco e ho rimpianto la carbonara italiana, ma penso che al caffè lungo e alla loro cucina possa farci l’abitudine… per la maria questo ed altro.
Ero stata 10 anni fa in Olanda, ma ora ne ho visto un altro aspetto, sicuramente infuenzato dalle droghe, ma il risultato è il ricordo di un bel paese dove si potrebbe invecchiare degnamente. Stiamo già preparando un’ipotesi di franchising con la trattoria sotto casa, loro potrebbero mandarci lasagne pronte surgelate e Antonella (la figlia del proprietario) ha detto che verrebbe su anche lei, in fondo posso sognare ancora qualche giorno una vita diversa in un paese che non sia l’Italia.

ps: non metto foto perché non ne ho nemmeno una! :(