Archivio per la categoria ‘politica’

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Improvvisamente l’inverno scorso

31 Ottobre 2008

Improvvisamente l’inverno scorso è la storia di Luca e Gustav, una coppia unita da otto anni, e del loro sconcerto quando, improvvisamente, l’inverno scorso in Italia sono stati investiti da un’inattesa ed imprevista ondata di omofobia che ha sconvolto la loro quotidianità.
Nel febbraio del 2007, il governo Prodi, seguendo le direttive dell’Unione Europea e il suo programma elettorale, dopo mesi di discussioni, presenta una proposta di legge per le unioni civili estesa anche alle coppie omosessuali. Le reazioni che questa proposta ha suscitato, politicamente e mediaticamente,  erano del tutto inaspettate e sproporzionate.
L’Italia si è quasi immediatamente divisa tra chi era a favore e chi assolutamente contro ai DiCo (il nome del disegno di legge). Reazioni accorate, barricate fumanti e parossismo sino all’intolleranza.
E’ Gustav che cerca di convincere Luca a realizzare un documentario su quanto sta succedendo, incontrando ed intervistando gente comune, associazioni religiose, politici di destra e di sinistra (tra gli altri Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Barbara Pollastrini, Franco Grillini, Cesare Salvi, etc.) in occasione di manifestazioni pro e contro e, contemporaneamente, e seguendo per mesi e mesi la discussione generale al Senato.
Con un disagio crescente nei due protagonisti, il film registra, non senza ironia, mesi di polemiche sterili, strumentali e attacchi gratuiti.
Il risultato è un’immagine poco edificante e alquanto contraddittoria del Belpaese.

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Berlusconi vuole eliminare la corruzione

24 Ottobre 2008

“Anch’io conosco bene il problema”.
(link)

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Due simpatiche vignette

23 Ottobre 2008

A proposito di squola:

e a proposito di cessi:

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In memoria del boom economico

16 Ottobre 2008

(link)

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Taglia che ti ritaglia…

16 Ottobre 2008

Il governo Berlusconi può anche ritenere che siano necessarie delle misure finanziare severe, ma i suoi attacchi alla ricerca di base italiana sono avventati e poco lungimiranti. Il governo ha trattato la ricerca semplicemente come un’altra spesa da tagliare, quando invece dovrebbe essere considerata un investimento per costruire l’economia del sapere del ventunesimo secolo. In effetti l’Italia ha già sposato questo concetto aderendo alla Strategia di Lisbona 2000 dell’Unione Europea, in cui gli stati membri hanno promesso di aumentare i fondi di ricerca e sviluppo (R&D) fino al 3% del loro prodotto interno lordo. L’Italia, un paese del G8, ha una delle spese in R&D più basse del gruppo, essendo appena dell’1.1%, meno della metà di quanto spendono nazioni comparabili come la Francia e la Germania.

Il governo non deve considerare solo i guadagni a breve termine attuati attraverso un sistema di decreti facilitato da ministri compiacenti. Se vuole preparare un futuro realistico per l’italia, come dovrebbe, il governo non dovrebbe riferirsi pigramente al passato, ma capire come funziona la ricerca in Europa oggi.

(link)

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Che fa signorina, concilia?

18 Settembre 2008

[via KanemuKKha]

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Da oggi possiamo dormire tranquilli…

29 Luglio 2008

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Real is real

1 Luglio 2008

La triste realtà è che oggi il PD si fa dettare l’agenda da Berlusconi, da Di Pietro e ora anche da Casini, per quanto un po’ pure da Claudio Fava, andando sempre a rimorchio, guidando mai.

(via Zoro)

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Nazirock

25 Giugno 2008

L’ho comprato, penso sia necessario vederlo per capire i tempi che viviamo.

…ancora più interessanti e rivelatrici sono le interviste ai giovani che partecipano al meeting politico, facce da proletari, ragazzi che non hanno occhi cattivi, ma che potrebbero fare cose molto cattive, guidati da chi sa strumentalizzare la loro voglia di giustizia e la loro ignoranza a volte abissale.
Perché non conoscono la storia, oppure credono di conoscerla, ma è solo un falso, spacciato nel caos mediatico di internet.

L’ottimistica profezia di Indro Montanelli, che l’esperienza di un governo Berlusconi sarebbe bastata a vaccinare gli italiani, non si è realizzata. E ci sono altre autorevoli previsioni, in ogni caso, che vedono la destra crescere in tutto il mondo. Fenomeni inevitabili, come l’immigrazione e la globalizzazione, tirano da quella parte.

I ragazzi che vediamo salutare a braccio teso nel film hanno le facce dei nuovi proletari, sono quelli che potrebbero fare gli idraulici, “ma c’è un polacco che chiede la metà”, quelli che abitano dove l’immigrazione ha cambiato faccia ai quartieri, che non hanno ricevuto gli strumenti culturali per surfare l’onda del cambiamento globale e trarne vantaggio.
A loro i cambiamenti rapidi e inarrestabili dell’economia globalizzata fanno paura, perché ne sono vittime. E a qualcuno devono dare la colpa. Ma spesso confondono i bersagli. C’è l’industria della paura che li aiuta a sbagliare: una destra politica, i Fiore, i Borghezio, i Romagnoli, che prospera su rancori e pregiudizi, fomentandoli.

Le differenze ci sono e vanno spiegate, ma bisogna trovare il linguaggio per farlo. Bisogna sentire questo dovere. Che invece non si sente.
Il ragazzo che vediamo all’inizio di Nazirock, quello con il tatuaggio del Duce sul polpaccio, non ha gli occhi cattivi. Ma non sa nulla. “Gli ebrei deportati a Roma? Non lo sapevo. L’olocausto? Si, ma non erano sei milioni. Quanti? Uno, al massimo. Chi te l’ha detto? Un sito. Quale? Non ricordo”.

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Sexy Coop

11 Giugno 2008