Diversi, coloro che vivono in modo difforme
dal senso comune di normalità,
dal proprio ambito familiare o sociale;
o coloro che per razza, pregiudizio o malattia
vengono discriminati o respinti.
Diversi. Lacerati, meno visibilmente,
tra l’essere e l’apparire.
Tra ciò che gli altri credono
o vogliono credere
e ciò che si è, per se stessi.
Violentati da una parte assegnata.
Di diversità si soffre, atrocemente.
Ma si vive anche.
Ed è propio questa diversità, a volte,
ad essere fonte di coraggio, dignità e voglia di esistere.
(cit)










