Sono stata ieri a vedere la mostra sulla Pop Art con uno che ho conosciuto su Meetic. Ci siamo dati appuntamento davanti alle Scuderie del Quirinale, sono arrivata in anticipo come al solito e mi sono messa ad aspettare. Lui è arrivato puntuale, è un uomo di 44 anni, fa il reporter e ha girato documentari un po’ in tutto il mondo, basso, cioè alto come me, però bellino, solo un po’ grande per i miei gusti. Per tutta la mostra non ha fatto altro che ripetere che erano cose già viste, insomma, non mi è sembrato entusiasta, mentre io a casa mi ero studiata un po’ di opere sul catalogo ed ero curiosa di vederle dal vivo. Ero pronta a sfornare la mia cultura artistica ma non ce n’è stato bisogno, abbiamo girato la mostra e in un’oretta eravamo fuori. Gli ho chiesto cosa voleva fare e ha detto che si sentiva i brividi e un po’ di febbre. Forse è vero, ma a me ha dato l’impressione che volesse andarsene al più presto, con mia somma indifferenza. Sono andata struccata e coi capelli tirati apposta per non piacere, non ho voglia di amanti in questo periodo, ma continuava a starmi vicino, troppo vicino. Quando ha visto che non ho fatto un piega mentre decideva di andarsene mi è sembrato un attimo smarrito e pensieroso, mi ha salutato due volte con baci sulla guancia e poi via.
Ma io lo so perché è rimasto colpito da me. Al telefono, la sera prima, accennava ad un cortometraggio di Sandro Baldoni, dove un uomo cerca di raggiungere affannato l’ufficio per pagare la bolletta insoluta dell’aria. Surreale, me lo ricordo bene, un grande Ivano Marescotti che tra mille difficoltà alla fine riesce nel suo intento. Mi aveva colpito sì, come tutto il film, Strane Storie, tre cortometraggi surreali. Ho sempre pensato che in un futuro non troppo lontano saremo obbligati a pagare l’aria che respiriamo, oppure a comprare un uomo al supermercato.
Peccato che sia scappato così, mi sarebbe piaciuto continuare la chiacchierata dal vivo, gli argomenti sembravano non mancare, forse ha solo voluto tirasela o forse stava davvero male, malfidata come al solito. Boh, staremo a vedere.
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Uomo a babordo
4 Gennaio 2008
Meetic, tradimenti vari
26 Novembre 2007Sabato è successa una cosa strana: mi ha chiamato la moglie di uno conosciuto su Meetic e con cui mi ero sentita un paio di volte per telefono, ma niente di più. In realtà la cosa in sé non è così strana, visto che la maggior parte degli uomini che sta lì in chat è sposata (c’è chi lo ammette e chi no) e quindi ogni tanto ci sarà pure qualche mogliettina che sbircia sul cellulare del marito alla ricerca di prove.
Questa poveretta ha due bambini piccoli, ha trovato una ventina di numeri sul cellulare del marito, anche di una rumena (lui è poliziotto e – solo a parole – discrimina queste ragazze straniere) ed era ancora in balia dello stupore, visto che ero la prima della lista che chiamava. Non riusciva a capacitarsi e – con calma e molta educazione – mi ha chiesto se c’erano stati appuntamenti o quant’altro.
Sono stata sincera e – a parte quelle 2 o 3 telefonate che mi aveva fatto lui senza dirmi che aveva moglie e figli – non l’ho mai incontrato, né ho intenzione di farlo. Abbiamo parlato per un quarto d’ora, le ho spiegato che non mi interessa avere relazioni con uomini sposati solo per la stima che ho per le donne, del fatto che pensavo a Meetic come un posto più sicuro rispetto ad altre chat. In poco tempo comunque è scattata la solidarietà femminile, lei mi ha pregato di non rispondere a future telefonate del marito – dubito che ce ne saranno – e ci siamo augurate un in bocca al lupo.
Parlando la sera con un paio di amiche una di loro mi faceva notare che ero stata anche troppo comprensiva e disponibile, e che (forse) lei al posto mio avrebbe glissato la telefonata dicendo di farsi gli affaracci suoi, o comunque trovata strano che una donna si mettesse a telefonare alle “amanti” rinvenute sul cellulare.
E voi, come vi sareste comportate in una situazione simile?

sulle chat
6 Novembre 2007Altri brani tratti dai profili di Meetic, e qui un bel post di Zed che medita sull’argomento chat.
Uomo passionale,romantico,amo le serate a lume di candela !!!
Cosa cerco? Non lo so. O meglio, chi cerca qualcosa non la trova. In ogni caso contattami, posso garantire una buona conversazione
A presto.
(dalla foto questa somiglia a Den Harrow)
Mi chiamo Marco, se cerchi un tipo nella norma, non sono io! Ho scritto libri pubblicati e film adoro il cinema, sono molto sensibile, affettuosissimo con una punta di spiritualità, dolce e comprensivo ma ho un carattere estremamente razionale e forte e apertissimo di vedute. Non mi piacicono le fissate non aperte all’indagine profonda e al confronto. Quasi laureato in matematica ballo e dipingo, mi interesso di psicologia e filosofia ma non delle nozioni, nomi e teorie, solo dei fatti. Adoro i film d’autore, mi sono interessato per molto tempo alla struttura della mente umana e mi piace osservare me stesso e gli altri e come si esprimono le emozioni i sentimenti e tutta la coscienza, ho molto tempo libero e e spesso passeggio in campagna e medito, cerco una ragazza di Roma o dintorni, giovane, pura di cuore e dolce che mi adori!!
Lei:Ciao – Lui:Ciao – Lei:Sono incinta – Lui:Ciao Ragazze spero che vi ho regalato perlomeno un sorriso, se volete sono quì Ciao
AAA CERCASI donnA possibilmente dolce, sensibile, delicata, educata e che faccia sentire il suo uomo importante…Se esiste ancora …contattatemi…che contraccambio…grazie
(e poi dicono che l’uomo è in crisi!)

Meetic, annunci sparsi
29 Ottobre 2007ciao a tutte, belle e brutte! non mi piace svendermi! merito il meglio! per creare una famiglia, un lavoro sicuro, una casa nuova da condividere ci manchi solo tu! con tanta voglia di amarmi! ti desidero bella, intelligente, normale, non permalosa, tranquilla, estroversa, sincera, trasparente, che mi dia considerazione, indipendente, sportiva, ballerina, ….dopo tutto non chiedo tanto
io di carattere sono tutto quello che desidero! non perdo tempo con avventure!, come hobby faccio danza da 18 anni, lav.personale aereo, ti aspetto! a presto!
Evitiamo le tipe che odiano gli uomini causa relazione precedente finita male, le snob sine nobilitas, le vorrei ma non posso, le problematiche, le ermetiche e le criptiche, quelle che trascorrono ore a CHIACCHIERARE in chat, le ragazze senza arte nè parte.
E ancora…chi non sa mettere due parole in croce, chi si definisce una “ragazza normale”, chi non si mette i tacchi perchè sta più comoda, chi è grassa e dice “piaccio uguale”, chi parla come magna, chi specifica “non voglio avventure” come per dire “sto cercando marito in chat”.
Grazie.
Naturalmente questo annuncio è atto all’esclusione automatica delle tipe sopra elencate…. ergo… evitate di contattarmi per farmi notare quanto sia presuntuoso, superficiale e chi più ne ha più ne metta, se il tutto non interessa…voi non interessereste a me.
NO-PERDITEMPO
MAS Memento Audere Semper! meglio un giorno da leoni che cento da pecora…anche se adoro le pecore
Esisterà una ragazza normale?????? Uno mica chiede la luna…. ma solo una ragazza in cui credere e con la quale poter costruire veramente un rapporto di un certo tipo…. proviamo con la chat, poi proverò con la canna del gas…. un bacione a tutte!!!!!!
ciao sono una persona che si sa divertire e stare in mezzo alla gente quindi conosciamoci
Quello che cerco non lo so neanch’io…ma tu sai quello che troverò!
Sono dolce e socievole. Chi mi insegna a ballare salsa?
Ci sono persone che credono di sapere tutto e purtroppo è tutto quello che sanno…

La speranza è sempre l’ultima…
22 Agosto 2007Trovare un uomo di questi tempi non è facile. Togliamo dalla schiera i gay, quelli sposati e vediamo che nella fascia dei 30-40enni la stima si riduce di molto. Mi chiedo dove cazzo stanno quelli della mia età, che cosa fanno? Si trincerano dietro una chat, vanno a rimorchiare nelle discoteche di 20enni? non so. Ammetto che esco di rado ormai, ma sono sicura se anche mi dessi da fare come una forsennata non incontrerei facilmente una persona adatta a me. Quando per un periodo ho frequentato assiduamente meetic mi sono resa conto che è impresa ardua trovare una persona normale. Che poi per me il termine normale esuli dalla quello che la gente comune possa pensare, ecco, la faccenda si complica ancora di più.
Una volta incontrai un ragazzo che gestiva una ludoteca. La sera arrivai lì e lui fu entusiasta di conoscermi ma ancora di più illustrarmi la sua attività nei dettagli, con tanto di opuscolo del locale. Parlammo un po’ di noi e l’impressione che ne trassi era quella di un ottimista ad oltranza innamorato già del suo lavoro. Poi lui fu preso dalla clientela e così mi ritrovai a un tavolo con sconosciuti a giocare con aeroplanini stampati su carta con rotte e direzioni. Al tavolo era presente l’inventore del gioco che nel frattempo spiegava e ne dava una dimostrazione pratica. Poi passai a un altro tavolo con un ragazzo e iniziammo un gioco sui campi di fagioli, ma era troppo lungo e già avevo sonno, così me ne andai.
Un altro, di Grosseto, lo feci venire un week-end a Roma – esperienza che non ripeterò mai più – e lì fu pesante. Lo andai a prendere alla Metro di Anagnina e quello che mi colpì fu che assomigliava a un mio ex anche se più paffutello. Lo accompagnai all’appartamento vicino casa mia e la sera cenammo dar Pallero dove, appunto, mi frantumai i cosiddetti a starlo a sentire, era noiosissimo e logorroico. La sera dopo lo portai a una festa di laurea dove ogni tanto cercavo rifugio negli amici per non starlo a sentire. Quando partì la domenica mi strappò a forza la promessa di farmi sentire, ma per fortuna fu l’ultima.
Un altro, sposato con due figli, che in chat mi chiedeva sempre i tre desideri di oggi. Era un tipo intrigante e decisi di incontrarlo allo Zio d’America, che interpretammo in due modi diversi (uno parte da via Ugo Ojetti, l’altro è a Piazza Sempione) e alla fine il primo appuntamento di ridusse a un caffè frettoloso e a un passaggio in macchina. Ci siamo poi incontrati una seconda volta – allo Zio d’America giusto – ed era piacevole come persona, arguta e intelligente, aihmé sposato e io sono tutta d’un pezzo, non fanno per me.
E poi c’è Dario, che con tutta la separazione dice di volermi riconcquistare ma senza riuscirci. Come ieri. Ci siamo visti dalla mattina, dovevamo comprare alcune cose qui intorno, poi siamo venuti qui da me e abbiamo parlato di noi, di quello che ci sta succedendo, di quello che non andava e di quello che ci teneva uniti. Discorsi fatti mille volte, niente di nuovo, la situazione è questa: io mi sto disamorando e rimango sempre più delusa, lui continua ad essere innamorato ma senza riuscire a superare i problemi che lo affliggono quando si trova in coppia. Ho preparato il pranzo qui da me, poi il pomeriggio l’abbiamo passato ognuno per i fatto suoi e ci siamo rivisti per cena. Io – come sempre – spero che mi sorprenda, magari che mi porti sul lungotevere per rimirar le stelle seduti a un tavolo a lume di candela. Nulla: cena dal cinese, caffè al Jolly Bar sulla Prenestina e alle 21.30 a casa. Lui è andato al Barcone sul Tevere, dopo. Con i suoi amici.
L’amore si è spento, ormai, non c’è nulla che possa risollevarlo e io stupida che continuo a sperare che le cose possano davvero cambiare.

Conversazione su Meetic
31 Marzo 2006Lui: ciao
Io: ciao
Lui: …i meiei soon 33 non 31…un errore di meetic che non posso correggere
Io: i miei 36, quasi 37
Lui: bene dopo questo momento verità…possiamo continuare
Lui: al di la delle foto…ho trovato molto particolare il tuo annuncio…ne scappano molti?
Io:
no, direi di no. anzi, sono attratti
Io: mi dicono che è diverso
Lui: più o meno la stessa cosa che ho detto io…noi uomini siamo proprio monotoni
Io:
Lui: la mia è autoironia (abbondo in questo)….
Io: ok
Lui: tre foto,tre ragazze diverse
Io: anche questo me l’hanno già detto.
Io: sei consulente de che?
Lui: che aplle
…………….dimmi che cosa non hanno detto
Io: solo queste due cose…
Lui: consulente è un poco ni appropriato ma era lu’nica definizione che si avvicinava
Io: e che lavoro fai?
Lui: sono un libero professionista,mi occupo di recupero crediti e ho la rappresentanza di una società che fornisce prodotti nei cantieri edili
Io: vai a riscuotere
Lui: e si…vado a riscuotere. Ma non spavento le vecchiette, meglio premettere.
Io: sei sicuro che l’autoironia sia una tua dote?
Lui: non l’ho definita dote…potrebbe essere tale solo per me
Io: che musica ascolti?
Lui: m i piacciono molto i cantautori italiani
Aggiunto in lista nera




