Archivio per la categoria ‘ggiovani d'oggi’

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Quei bravi ragazzi

5 Maggio 2008

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I giovani non sono più quelli di una volta

18 Aprile 2008

Giovani italiani allo sbando, persi tra droga e disinteresse. Non sorprende, dunque, che gli esperti la definiscano light generation, tutta orientata al piacere, alla larga da sofferenze e dolori. Un esercito di 17 milioni di persone tra i 15 e i 34 anni: asini a scuola, indisponibili ad aiutare in casa, poco indipendenti e disinteressati alla cultura e alla politica. Ma le note più dolenti – assicura Franco Avenia – vengono da alcol e droghe.
I numeri, al riguardo, la dicono lunga. Droga per un giovane italiano su tre. L’uso di sostanze proibite ha ormai superato ogni livello di guardia. Il consumo di cocaina è cresciuto del 62% tra i 25 e i 34 anni, e del 50% tra le ragazze dai 15 ai 24 anni. E già intorno ai 13-14 anni le adolescenti italiane si avvicinano alla polvere bianca. E se i numeri sul consumo di droga sono allarmanti, le cose non vanno meglio sul fronte alcol. Il consumo fuori pasto tra i 14 e i 17 anni nell’ultimo decennio è quasi raddoppiato, raggiungendo il 41%. Eppure per lo più loro vivono in casa, sotto gli occhi di mamma e papà. Circa il 70% intorno ai 30 anni non ha spiccato ancora il volo dal nido. Ma, nonostante ciò non si sentono certo obbligati nelle faccende domestiche. Il popolo dei bamboccioni è infatti restio ad aiutare in casa: solo il 19,7% ogni tanto dà una mano (Rapporto Iard 2007).

Depongono a favore dei bamboccioni, tuttavia, le difficoltà con cui devono fare i conti nella ricerca di un posto di lavoro. Fino a 24 anni – spiega Avenia – solo il 50% è già occupato e a 34 anni il 21,3% è ancora in attesa di un lavoro.

Le cose poi non vanno meglio nel loro rapporto con la cultura.
Il 36,1% non legge mai; il 63,6% tra i 14 e i 24 anni inizia i libri senza finirli; il 52,4% non legge i quotidiani o li legge solo una volta a settimana, presumibilmente il lunedì per le notizie sportive. E i risultati si vedono. Secondo l’Ocse (Programma Pisa 2006), in Europa, i 15enni italiani sono gli ultimi in matematica e i penultimi nella comprensione di un testo. In più, il 62% non sa da cosa dipendano il giorno e la notte e 1/3 non sa calcolare il cambio di una valuta. Altrettanto preoccupanti, inoltre, sono i valori di riferimento dei giovani.

Fonte

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Gli studenti europei bocciano l’Italia

11 Marzo 2008

Continuiamo così, facciamoci del male.

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i trucchi del mestiere

10 Marzo 2008

Oltre ai trucchi che abbiamo ampiamente sperimentato (fotocopie rimpicciolite, foglietti nascosti in colletti, stivali, penne, calcolatrici e bottigliette d’acqua) eccone alcuni usati dai ggiovani d’oggi:

Sedurre la prof! (solo per i forti di stomaco)
IL giorno prima del compito…..vai a casa del prof….e…lo seduci…..dopo averlo sedotto fai quello che devi fare….ed il giorno dopo…lasci il foglio in bianco…e ti DA….SETTE!!!!
p.s. Provate…io l’ho fatto….FUNZIONA

Nel panino con la mortadella
Alla mia scuola ho sentito una storiella che vi potrà interessare. Una raga per copiare il compito di latino, ha coinvolto anche un genitore. Ha mandato al padre la versione (con il cellulare mentre era in bagno) il quale l’ha fatta tradurre da un’amica, e poi l’ha messa dentro un panino con la mortadella che ha portato alla figlia. Questa scuola da noi è leggenda.

Il braccio rotto
Se avete un braccio rotto e i vostri professori vi costringono lo stesso a fare il compito, potete scrivere interi capitoli di lettere o formule matematiche!
RAGA’ FUNZIONA!!!!!!!!

Il cielo è sempre più blu…..tooth
Cosa serve per il quarto trucco? il telefonino con fotocamera e bluetooth, in classe mia ci passiamo compiti interi con sequenze di foto via bluetooth, il modo per capire se uno ha bisogno? Basta canticchiare “il cielo è seeeeeeeeprrrreeeeee più bluuuuuuu” !

Metodo infallibile
Volete sapere un metodo infallibile? Vi potrebbere far prendere un voto bellissimo…
Allora il procedimento è semplice…
State attenti in classe e quando tornate a casa…STUDIATE!!

(qui i 164 modi per copiare nei compiti in classe)

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bambocci de Roma

4 Luglio 2006

Notavo l’articolo sui ragazzini romani fatti scendere da un volo Lufthansa per i loro schiamazzi. Non so, ma così a naso penso che il comandante dell’aereo abbia fatto bene, benissimo. Le mamme sono insorte, difendendo i loro cucciolotti che di certo “santi” non sono, però la reazione – lamentano – è stata troppo dura: “I ragazzi sono stati scortati con i lampeggianti (tremendo). Gli hanno chiesto i documenti (orribile). Hanno dovuto fare una colletta per pagarsi l’albergo (spaventoso). Per ore e ore è stato anche impossibile parlare con loro (ma come avranno fatto a resistere?), visto che i bagagli erano rimasti a bordo del primo aereo, con i caricabatterie dei telefoni. E stiamo parlando di bambini (adolescenti), in terra straniera”.
Hanno fatto bene, se non siamo capaci qui a stabilire delle regole di buona convivenza, se i genitori non insegnano l’educazione non possono poi lamentarsi della reazione di persone che non sono abituate ai nostri modi di fare, alla nostra inciviltà e alla maleducazione dei nostri bamboccetti.