
Noia feconda
1 Dicembre 2008La noia subentra nella coppia quando c’è l’impossibilità da parte di uno dei due membri di riconoscere che qualcosa dell’amore è andato perduto o è morto. Quando di questo problema non si può parlare allora la noia genera ripetizione e stagnazione nel rapporto, che non potendosi più nutrire di quel sistema virtuoso e osmotico che è il legame, diventa stantio, spento, ipocrita.
Lo sforzo che viene fatto da uno dei due partner è quello di tutelare a tutti i costi un attaccamento che non può prendere in considerazione questo elemento ‘spento’. La necessità di mantenere una visione idealizzata, immobile e cristallizzata del rapporto è più forte dei rischi che si potrebbero correre nell’evocare questo fantasma, nel rendere esplicito questo non detto.
Ogni rapporto amoroso allora è a rischio, e può diventare una gabbia per coloro i quali irrigiditi nell’ideale dell’Altro, non possono scorgere il cambiamento.
Dentro ognuno di noi esiste una tendenza che mira ad espellere e a negare il tempo: la trasformazione individuale non deve esistere, dobbiamo realizzare la fantasia idealizzata di essere immobili, imperturbabili.
Questa tendenza cristallizzante ha a che fare con una perversione del rapporto, intendendo con questo termine la violenza che facciamo su noi stessi e sull’altro nel tentativo di espellere il tempo dalla relazione, di negare la trasformazione del legame amoroso che come ogni realtà in divenire necessita di essere reinventata.
Ma la noia nella relazione di coppia può diventare da fattore protettivo, un indicatore produttivo, una noia feconda, segnale che il rapporto reclama una nuova soggettivazione.










A parte che quando ho letto SIP ho pensato: “Cavolo, alla Telecom sono andati fuori di melone”, ti dico ciò che penso.
L’amore non muore mai, se c’è attrazione (non solo quella fisica). L’innamoramento c’è all’inizio, poi si evolve e mi dispiace per la SIP: se c’è amore non c’è noia. E intendiamoci: l’amore è tutto dentro, non necessariamente deve essere cacciato fuori: l’altro/a lo sa. Basta un gesto, uno sguardo. Se sono giusti la noia non arriverà mai. Augh!
Eppure è ricorrente la noia in amore, o comunque è una delle cose che spaventa di più.
Verissimo, spaventa ed ha effetti devastanti. Eppure, a ben leggere, quel che hai riportato dovrebbe essere letto meglio. Non si dice che l’amore debba per forza morire. Si dice che il sentimento si trasforma. Diventa altro. E, su questo, c’é poco da dire. E’ vero. L’innamoramento é pregno della scoperta e della conoscenza di una persona che si svela via via. Il passo successivo avviene quando, ormai, c’é ben poco da scoprire dell’altra/o e solo da costruire. E lì che si verifica il crash test di coppia. Se la coppia funziona, va avanti, se non funziona, crolla, a meno di non prendersi per i fondelli, facendo finta che tutto vada bene e, nel frattempo, magari farsi l’amante permanente e posticipare a momenti (ineluttabilmente) peggiori il momento dello scontro.
La noia non deve spaventare. E’ solo il momento in cui si devono mettere da parte i timori e saper iniziare a costruire tutto ciò che di nuovo possa essere costruito in coppia. Quando subentra la noia, perché, ormai, non c’é granché da scoprire del partner e la fase dell’innamoramento é conclusa, si deve essere consapevoli che una traformazione é fisiologica e si deve avere il coraggio di saper scoprire/costruire cose nuove: solo che, stavolta, avverrà in coppia. Ecco il perché della noia feconda.
Questo sentimento trasformato é pur sempre amore: un amore diverso da quello iniziale. Ma é sentimento, fatto di complicità, fiducia reciproca, senso di appartenenza. Quand’anche la noia subentrasse, se il sentimento esiste ed é solido, basta scavare un poco per scoprire che tutto ciò esiste veramente ed é la base (solida) per il dopo.
Se poi si ha paura, se poi non si ha il coraggio, se poi non si ha la capacità di accettare i cambiamenti… Beh… Quello é un altro paio di maniche: in quel caso anche un sentimento solido può andare benissimo a puttane. Ma lì la colpa non é del sentimento che non esiste, ma solo della vigliaccheria di uno dei due o di entrambi, perché per carattere non si é pronti, né maturi, né capaci di affrontare i problemi, ma solo di fuggire. Cosa che, purtroppo, capita molto, troppo spesso e volentieri, magari perché si é cresciuti nella bambagia e c’é sempre stato chi ha risolto i problemi per proprio conto (vedi genitori, spesso carnefici inconsapevoli, nella convinzione che, non far mancare nulla e proteggere sempre e comunque, sia cosa buona: spesso é cosa sbagliatissima).
P.S.
Bye!
Ho visto che sei passata dal mio blog e sono venuto a curiosare.
Ancora la dimensione cronologica, spirituale (il tempo è la dimensione del duale vita-morte, dell’evoluzione e quindi della spiritualità).
Lo zio osho diceva che cambiamo ogni secondo che passa e quindi ogni giorno ci dovrebbe essere una scoperta del nuovo nel partner e nella relazione.
Il per sempre dovrebbe essere abolito dall’immaginario e dal lessico amoroso.
La fantasia di essere immobili, imperturbabili è una perversione, di fatto una necrofilia, perché ciò che è immutabile è semplicemente morto.
Da qualche parte lessi, tempo addietro, un’apologia della noja (credo si riferisse alla pediatria e alla psicologia dell’infanzia). La noja è l’humus in cui germoglia la creatività.
Sono due anni e 4 mesi,che sto con uno spendido ragazzo.
Problemi?
Non ho più voglia di farlo con lui
voglio solo parlarci,ridere,divertirmi con lui.
Credo sia colpa anche dell’inverno xkè non si esce molto,non abbiamo molti amici e quelle volte che stiamo insieme non ci si avvicina se non x contatto fisico(non intendo sfiorarsi,ma volerlo fare)
e io molto spesso non ho voglia.
All’inizio ero io a volerlo sempre fare,io lo corteggiavo io continuavo a dichiararmi a lui in qualunque modo.
Dopo 2 anni è iniziata questa specie di cosa…che sia noia?
Io mi trovo molto bene con questo ragazzo,ho pensato fossi io il problema,ho pensato fosse stata colpa dei caos in famiglia e questa troppa tranquillità ad agitarmi,ho pensato di essere cretina ma leggendo qui ho creduto di non essere del tutto idiota.
Certo noi donne ci facciamo un sacco di teghe mentali,ma sono 4 mesi che non sto bene.
Ne da sola ne con lui,oppure a volte solo da sola o solo con lui.
Mi dai una soluzione a tutto questo?
te ne prego….non voglio fuggire.
@Linda: io non ho soluzioni, i rapporti sono così complessi e ognuno fa caso a sé. Da quello che scrivi sembra però che qualcosa si sia spento, forse hai solo paura di voltare pagina. E poi se le seghe mentali non ce le facciamo noi, mi dici chi se le fa?
linda…..finalmente un caso o meglio una persona con cui poter confrontarmi…..e xkè no anke sfogarci a vicendase è necessario…..avremo tanto da capire!!!! siamo insieme sulla stessa barca!!!!!!almeno tu e nè io siamo le unike… spero ke nè riparleremo..purtroppo ora sto lavorando…ma presto ritornerò sperando di trovare un tuo msg.