Milano, Berlusconi ferito da un oggetto lanciato ad personam.
La prognosi di Berlusconi è di venti giorni. Quella dell’Italia un’altra legislatura.
Per non alimentare il clima di violenza, da oggi Berlusconi avrà sempre ragione.
(Spinoza)
Il segreto è cambiare l’angolazione dalla quale si osserva il mondo: sfregiata una copia del Duomo, colpita dal lancio di un Berlusconi.
(Macchianera)
Tartaglia aggredisce Berlusconi: Arlecchino costernato. Per il conto del dentista citofonare Pantalone.
L’aggressore sottratto alla folla inferocita che lo insulta: “che mira di merda”.
L’aggressore è pazzo, ma comunque vota PD: primo caso di un autolesionista violento.
(Zabajone)
Per Silvio un’altra scusa per rimandare i processi (non riefco a teftimoniare), un’ottima occasione per l’ennesimo lifting, orge di giornalisti compassionevoli, magari il picco di popolarità, e il PD che – incredibile – anche quando non c’entra un cazzo riesce a trovarsi in difficoltà (con o senza Di Pietro?). Quella che sembrava una smorfia di dolore era in realtà il sorriso più largo degli ultimi 150 anni.
(Magari sul tardi)
(uppsala derail service)
Inaudito atto di violenza: un malato di mente elude le misure di sicurezza ed aggredisce la Costituzione.
(emmanuelnegro)
Abberluscò te odiano perché sei un fijo de na mignotta, sei paro paro a quelli che te inculano il parcheggio sotto casa dopo due ore che stai a cercà posto, come il tassista che te leva dieci euro pe tre minuti de corsa o, se preferisci, come il barista che non te fa mai lo scontrino.
Tu, prima ce sorridi dalla televisione e poi ce lo butti sistematicamente in culo e so quindici anni che non fai altro che fatte li cazzi tua, e a quelli nostri de cazzi non c’hai mai pensato, manco pe dieci minuti.
Te odiano perché ce tratti come se fossimo tutti scemi. Perché c’hai 73 anni e invece de annattene in pensione alle Barbados stai ancora là, avvinghiato con le unghie, a quella cazzo de sedia. Abberluscò sei l’emblema del vecchio che non scolla e rancoroso minaccia.
(Internozero)










